martedì 16 agosto 2016

Quando il diavolo mi ha preso per mano - e il buon senso si è affogato nel caffè

Titolo: Quando il diavolo mi ha preso per mano
Autrice:  April Genevieve Tucholke
Editore: Piemme Freeway
Prezzo: 16 € cartaceo; 8,99 € ebook







"Oh! Mi suggerisci un libro?"
"Ma certo, ne ho uno che, cavolo, è proprio una mer- cioè..."
"... farò finta di niente"
Se... dovevo ascoltare, altro che far finta di niente.

Violet White vive di stenti su una scogliera con il gemello Luke nella casa-castello dei loro nonni chiamata Candalù. È una normalissima liceale fissata con sua nonna, i libri e il Diavolo.
I suoi genitori vincono un posto nella squadra “genitori dell'anno”:
I nostri genitori erano artisti. Jhon e Joeie Iris White. Pittori. Ci amavano molto, ma amavano ancora di più l'arte. L'autunno di un anno prima erano partiti per l'Europa, in cerca di muse ispiratrici in caffetterie e castelli... e stavano dissipando quel che rimaneva delle ricchezze di famiglia.
Per vostra informazione il libro è ambientato durante le vacanze estive.


Affitta la dépandance al giovane misterioso e bugiardo dichiarato River West. Violet non gli chiede nemmeno i documenti a questo River West dal nome falso. E lo sa che è falso, lo sa lei, lo sa Sunshine, la sua “migliore amica”, lo sa Luke, ma nessuno dice niente.
Da quando è in città però accadono cose strane. Sunshine crede di vedere in un tunnel un vecchio scomparso da anni assieme a dei bambini-Gollum.
I bambini del paese si trovano tutte le notti nel cimitero per cacciare il Diavolo con dei paletti e nel frattempo una bambina scompare. Ma smettono appena River gli dice di piantarla, riporta la bambina a casa e bacia Violet.
Violet si fa mille domande sulla natura di River: perché è misterioso? Perché i bambini hanno ascoltato lui e non la polizia? Come sapeva dov'era la bambina? Dove ha imparato a cucinare e a fare la spesa? Perché Jack, il bimbo-capo di questa squadra di baby-Buffy gli chiede di fargli vedere la magia? Cos'è 'sta magia? Ma tutto ciò non ha importanza perché River la bacia e poi fanno un falò.

E quindi fra mille domande senza risposta, i vestitini di Sunshine, i muscoli di Luke e i baci di River la storia va un po' avanti. Luke crede di aver visto un fantasma, ma chissene. Un vecchio ubriacone insulta Violet, ma chissene.



Le risposte arrivano quando Violet convince River a spiegarsi. E lui, fra un caffè e il racconto di come da bambino abbia dato fuoco ad un amico, le dice la verità.
«...So fare una cosa che nessun altro sa fare.»
«Hai tutta la mia attenzione.»
«È una specie di... io lo chiamo bagliore» mi rispose […]
«Principalmente perché» continuò «quando lo uso mi fa brillare, in un certo senso. Dentro. Dappertutto. […]
«Come funziona?» gli chiesi «Basta che pensi ad un mostro e lo fai vedere a qualcuno
Alzò le spalle. «Qualcosa del genere.»[…]
«... È solo... un divertimento.»
«Solo un divertimento?»
«Sì.»
Adesso avevo paura di lui. Paura sul serio. […] Eppure non mi ritrassi dal suo abbraccio.



Specifica che necessita di un contatto fisico con la persona a cui vuol far vedere le cose per fargliele vedere.

Viene approfondito il personaggio di Jack, figlio dell'ubriacone che odia Violet. Cosa fa allora River? Convince con il bagliore il padre di Jack a tagliarsi la gola nel centro del paese.
Nel frattempo arriva la notizia che nel paese vicino hanno bruciato una donna dai capelli rossi perché creduta una strega.
Violet è sconvolta, adotta Jack e continua a baciare River e a dormire con lui.

Arriva dal nulla il fratello di River, Neely, che svela i segreti del fratello. Il suo vero nome è William, detto River, Redding. Appartiene ad una ricca e facoltosa famiglia. E pare che si diverta a portare scompiglio in ogni città che trova e che poi il fratello lo venga a prendere.
Intanto Violet segue un suo amico stralunato in una casa abbandonata (ma che non è così male dopo un po' perché hey! C'è una libreria!) in cui trova Jack legato e picchiato. Gianni, l'amico, dice di volerlo bruciare perché è una strega. Arriva Neely, salva tutti e si sente qualcuno che ride. Violet accusa River. River non è contento.
Continuano un po' i caffè, i baci, i “River che minchia fai?”.
Violet trova il cadavere di un ragazzino. Corre da Sunshine per chiamare la polizia e la trova a terra con la testa rotta e i suoi genitori con la mazza in mano che la credono un topo.
Corre a Candalù e trova un ragazzo dai capelli rossi e il cappello da cowboy e Neely che punta la gola di River con un coltello. Il rosso si presenta come Brodie, fratellastro di Neely e River, anche lui con il bagliore, detto scintilla.


Si scopre che la donna data al fuoco, i tentati omicidi di Jack e Sunshine sono opera sua. Perché vuole che River venga con lui a fare fuori il mondo mentre tagliano ragazze.
Fra un monologo e l'altro decide di tagliare Violet, le taglia il polsi e mentre la bacia lei lo pugnala con un pezzo di vetro di qualcosa che si era rotto e che non ricordo più.
Brodie scappa, Vi va all'ospedale, Sunshine pure.
Tornano i signori White, River se ne va, Neely resta nel caso torni Brodie. Violet dipinge al chiaro di luna e fine.

OH! Dimenticavo! In tutto 'sto tram tram si scopre che Freddie, la nonna, ha avuto una relazione con il nonno di Jack da cui è nato il padre di Violet. Quindi Vi, Luke e Jack sono cugini e Jack può restare con loro. Conveniente, no?

Ora guardiamo i personaggi.
– Violet è tonta, ma tonta forte. Non manda mai a quel paese il fratello che la umilia gratuitamente ogni volta che può, frequenta River nonostante sappia quanto è pericoloso e continua a frequentare Sunshine nonostante sia stronza con lei.
È fissata con sua nonna, dorme nella sua stanza, indossa i suoi vestiti, rovista nei suoi bauli e cassetti e si è fissata con il Diavolo come lei.

Probabilmente l'autrice voleva farla passare per una ragazza interessante, ingenua ed eccentrica, con scene come bere il caffè sulle punte dei piedi, raccontare storielle spaventose e continuando a ripetere di avere antenati illustri e ricchi, ma che ormai erano così poveri che gli hanno staccato il telefono, e descrivendo il mondo come se si trovasse in un libro di due secoli fa scritto male con citazioni e nomi di persone che capisce e conosce solo lei.
Lo osservai camminare con sussiego, sì, sussiego, muovendo le anche come una pantera...

– Luke è sessista ed arrogante, umilia la sorella una volta sì e l'altra pure. Conoscete lo stereotipo del bullo tutto muscoli, niente cervello e con l'hobby di alzare le gonne? Ecco, quello è Luke.
Luke si alzò in piedi, venne dietro di me e riprese la bottiglia di Porto. «Sunshine ha proprio ragione. Ci piacciono eccome le ragazze ubriache. Tu che dici, River? Scommetto che anche tu te la sei spassata con qualche ragazza ubriaca. Meno sbattimenti, dico io.» Mio fratello fece una pausa per bere un sorso dalla bottiglia. «Le donne ci fanno sudare l'unica cosa che la natura voleva che noi uomini ricevessimo. È un vero peccato
Eccolo di nuovo. Pensavo che avrebbe dato un taglio ai discorsi di fratellanza fra uomini con River, invece il vino gli aveva sciolto la lingua. River scosse la testa al commento di Luke e si fece una risata. A volte mio fratello diceva delle cose così, be', sbagliate sotto così tanti punti di vista che l'unica cosa possibile da fare era prenderla sul ridere.


Oh ma non preoccupatevi. È un artista con i controfiocchi, quindi non può essere così male, no?
Dato che i genitori sono pittori i figli lo sono a loro volta, perché? Ma è ovvio! Pittori si nasce non si diventa! Al diavolo il duro lavoro, le lezioni di anatomia artistica, di pittura, disegno, teoria dell'arte e del colore. Al diavolo tutto! Basta avere mamma e papà come artisti affermati e si è tutti pittori!

– Sunshine. Usiamo ancora gli stereotipi. Avete presente l'ochetta dei film americani? Quella che fa la gatta morta con ogni essere da cui possa crescere una barba, che si veste di abitini corti ed è acida con ogni essere del suo stesso sesso? Ecco, avete Sunshine.
Se Sunshine fosse stata un maschio, lei e mio fratello sarebbero stati migliori amici. Ma Luke non sarebbe mai stato amico di una ragazza, anche se condividevano gli stessi interessi, come rinchiudermi nell'armadio con dei compagni brutali o dare fuoco ai libri che sto leggendo.


Il libro è scritto in prima persona dal punto di vista di Violet. Lasciatemi dire che mi ha dato l'impressione che abbia descritto di più l'aspetto e i modi di fare seducenti di Sunshine rispetto a quelli di River. A metà libro speravo in un colpo di scena in cui Violet ci rivelasse di avere una cotta enorme per Sunshine. Ma no.
Probabilmente l'autrice voleva sottolineare quanto fossero diverse. Quanto fosse matura ed interessante Violet e quanto fosse frivola ed infantile Sunshine, ma ancora non è questo quello che appare dal libro.

Questo le fece spalancare un po' gli occhi sornioni, che la facevano apparire seducente come Marilyn Monroe...

Sunshine mi camminava al fianco, con i suoi capelli lunghi e il sedere rotondo e le cosce formose che strusciavano l'una contro l'altra, felice come una vongola con l'alta marea di avere due ragazzi carini con cui flirtare.

Sunshine era ancora lì, nella penombra, con la faccia girata all'indietro. Stava gridando. […] La raggiunsi nell'attimo in cui cadeva a terra, con la gonna alzata sopra la vita e le mutandine nere in netto contrasto con le sue cosce bianche.

«Che notizia?» chiese Sunshine. Si infilò il cucchiaino del gelato in bocca e lo ritirò fuori con calma, con molta calma.

River è l'interesse amoroso di Violet dopo Sunshine. È il classico bello e tormentato, pieno di mistero e che farebbe accapponare la pelle a chiunque abbia un po' di buon senso.
Si presenta sotto nome falso, il portafogli pieno di banconote di grosso taglio (che usa per fare degli origami da lasciare a Violet) e ammette di essere un bugiardo in più occasioni.
«Pensavo avessi detto che tua madre era archeologa» […]
«L'ho detto?»
«Sì.»
Alzò le spalle. «Allora devo aver mentito. Ma il problema è, quando?»
Sorrisi. Poi scoppiai a ridere.

«E pensare che credevo di essere l'unico bugiardo da queste parti.»

Bacia Violet, le accarezza braccia e schiena ad ogni occasione e lei bho, lascia fare. Ci tengo a farvi notare che lei è, e quoto, “in-violata e in-baciata”. Ma si lascia baciare e toccare dal primo che passa. Oh, e in più occasioni dormono nello stesso letto. Perché? Ma perché così lui non fa i brutti sogni, stellina.
Con il suo “bagliore” fa vedere a Sunshine un uomo di una storiella inquietante in un tunnel perché “è un'oca”.
Fa credere a dei bambini che devono uccidere il Diavolo. Perché "è divertente". NON È DIVERTENTE! Una bambina era creduta scomparsa!
Fa suicidare un uomo davanti a tutto il paese perché “era un ubriacone e se lo meritava”.
Fa vedere un fantasma a Luke perché “è cattivo con te, Vi, se l'è cercata”.


Jack. L'unico personaggio che voglio salvare da questa scrittrice. Gli altri possono morire, non me ne frega niente.
Violet se ne sbatte che dopo che hanno tentato di bruciarlo vivo sia sporco e probabilmente traumatizzato dalle fiamme. Gli molla un maglione, una limonata e accende il fuoco nel camino. Nemmeno un bagno. Al diavolo! Lei deve pensare a quanto sia pericoloso e sexy River e magari intanto fa un pensierino anche su Neely.
#saveJack2k16

– Neely non ha il bagliore (grazie al cielo), ama le risse e cerca di salvare il fratello cercando di infilargli un po' di buon senso. Non troppo in fretta però.
È lui il famoso “amico” che River ha bruciato, infatti ha una lunga cicatrice sul braccio che Violet sottolinea ogni volta che lo fissa e pensa “mmmmm dat scar”.
Rischia di farsi ammazzare per il fratello, ma poi lo lascia andare come se niente fosse e resta nella dépandance a controllare che Brodie non torni. Come se potesse cambiare qualcosa.

– Brodie ha il bagliore come suo fratello, ma preferisce il nome “scintilla” e per attivarla ha bisogno del sangue della vittima... è pazzo, perché? Ma perché ha il gene della follia, dato che sua madre era pazza! Ovvio.
L'idea di un personaggio fuori di testa e fissato con il tagliare le persone non mi dispiaceva, peccato che sembri uscito da un anime.
Fa i monologhi tipici di un cattivo da anime e si muove come tale, veloce come un lampo e senza sforzo, taglia la pelle come un ninja!


È presente solo perché così si finisce per pensare "Hey! Brodie è un pezzo di merda, River non è poi così male." 
River aveva manipolato delle persone. Ucciso delle persone. Era malvagio. Non malvagio come Brodie, ma... comunque cattivo. [...]
Mi piaceva lo stesso.
Forse addirittura lo amavo.
Forse questo rendeva malvagia anche me.


– Il Diavolo. Ecco, questa è stata una super delusione. Io mi aspettavo che River fosse davvero il diavolo con tanto di corna, invece è solo cattivo. Il Diavolo è Brodie perché è un pazzo omicida. Io ero convinta che River avrebbe rivelato la sua natura diabolica e rapito le anime presenti a Candalù e avrei avuto così un romanzo paranormale almeno passabile. Ma no, ho avuto un romanzo che finge di narrare una storia d'amore intrisa di sessismo gratuito con individui inquietanti e discutibili.
Ma come sempre va tutto bene! Perché Lui è un figo della madonna, quindi non può essere veramente cattivo! 

Ci sono tanti libri come questo in cui se la controparte maschile fosse stata brutta fisicamente, il libro sarebbe stato catalogato come Thriller.

Forse sono troppo vecchia e non mi appassiono più a certi romanzi, ma questo aveva tutte le possibilità di essere un buon romanzo, se non buono almeno carino. E invece no, è l'ennesima storia “d'amore” fra una “normalissima” lettrice e uno che brilla.


Salem

3 commenti:

  1. Come mai non c'è ''esilarante'' fra le reazioni?
    Ah che importa, posso consigliare un libro?

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    Risposte
    1. Non volevamo montarci troppo la testa ;)
      Puoi consigliarci quello che vuoi!

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  2. Ma che montarvi la testa. Ripeto questo blog è fantastico. Anzi mitico. Ha qualcosa che personalmente venero.
    Comunque io vorrei consigliarvi Scarlett di Barbara Baraldi. Purtroppo non ho più la copia cartacea (l'ho data via) altrimenti ve l'avrei spedita volentieri. Spero di vedere una recensione...lo spero davvero XD

    P.s
    L'ho detto che questo blog è mitico?

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