lunedì 28 novembre 2016

La Spia del Mare: la tappa finale.

La sentite? Quest’aria da addii, il valzer delle candele nell’aria, nasi soffiati, occhi lucidi e fazzoletti che sventolano? Ecco, questa è l’ultima tappa del BlogTour.



È stato il primo BlogTour della mia vita e mi sono divertita tantissimo, quindi prima di tutto GRAZIE!  A Martina che ha organizzato tutto sbattendosi un sacco e a tutte le blogger che hanno partecipato, soprattutto le Belle, che mi hanno invitato a partecipare e si sono subite tutti i miei dubbi e le mie ansie, spiegandomi come fare le cose quando ero smarrita. Siete state le mie maestre Jedi! ❤❤
E grazie anche a tutti quelli che hanno seguito il Blog Tour e che hanno letto il libro con noi.
Se non avete ancora letto il libro: LEGGETELO, SCIOCCHI!

Prima di tutto perché l’ambientazione è bellissima. Mentre lo leggevo, quando familiari e amici mi chiedevano se avessi novità da raccontare, il mio primo istinto era rispondere che ero stata a Venezia. Che poi non ci fossi andata fisicamente erano dettagli, nella mia testa io ero lì. Punto.
E poi vabbè, ironia come se piovesse, di quella raffinata che ti fa sentire un sacco intelligente, bromance a palate, scene romantiche che fanno venire caldo, mistero… Vi serve davvero altro? Allora ok, i personaggi maschili. Pazzeschi. Fatevi un giro sul gruppo Facebook, troverete prestavolto e citazioni. Se volete recuperare le tappe che vi siete persi:


Fatevi un giretto su questi blog e troverete su tutti anche la tappa di oggi.
Ma ora ciancio alle bande e veniamo al motivo per cui siete qui, la domanda a Virginia! (Grazie Annclere per avere aiutato a formularla! <3)

 Nella tradizione della commedia dell'arte la maschera ha un significato molto chiaro, ogni personaggio rappresenta un carattere e una propria identità precisa. Se intendiamo la maschera in senso più ampio, è un nascondiglio perfetto per emozioni e sentimenti. La maschera pirandelliana è quella che ci consente di essere uno, nessuno o centomila. Ne La Spia del Mare abbiamo in fondo entrambe le versioni. Quale ruolo ha per te la maschera?

La maschera è libertà. La recita, la dissimulazione, il mestiere dell'attore o quello della spia che interpreta un ruolo, sono il paradosso che ti porta a scavare davvero nel tuo animo e in quello delle persone che hai intorno. Wilde diceva che tutti interpretano un ruolo ma, fornisci loro una maschera, e saranno sinceri. D'altronde diceva anche che la naturalezza è una posa irritante. Nel mio libro Giacomo Casanova diceva a Cordelia che essendo cresciuto tra gli attori aveva imparato a discernere nelle persone la realtà dalla finzione e che interpretare una parte lascia emergere la personalità più profonda di una persona. Ecco, anche io la penso così. I piccoli gesti tramite i quali nascondiamo una vulnerabilità o quanto di più privato c'è in noi sono la via più diretta per arrivare alla nostra vera essenza.            

Grazie, è una risposta bellissima!


Ultimo avviso: il gioco delle cioccolate calde è finito! La vincitrice è Charlotte, che deve contattare questo indirizzo per riscuotere il premio!
   
Piccolo bonus: il segnalibro con una citazione di Manuel, il personaggio che mi piace di più (sarà perché ha qualcosa di piratesco). Ci saranno altri segnalibri su altri blog, quindi cercateli tutti!
                                                                                                                                           

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